La presunzione di... conformità


La marcatura CE è un contrassegno che deve essere apposto su determinate tipologie di prodotti dal fabbricante stesso che con essa autocertifica la rispondenza (o conformità) ai requisiti essenziali per la commercializzazione e utilizzo nell' Unione Europea. L'apposizione del marchio è prescritta per legge per poter commercializzare il prodotto nei paesi aderenti allo Spazio economico europeo (SEE). Esempi di alcune direttive che richiedono il marchio CE sono la direttiva bassa tensione, la direttiva macchine, la direttiva compatibilità elettromagnetica, la direttiva per i sistemi in pressione, la direttiva per i dispositivi medici.
È possibile scegliere la strada della presunzione di conformità che implica la conformità alle norme tecniche armonizzate redatte dai comitati tecnici nazionali, che forniscono un esempio di prodotto costruito a regola d'arte (solo le norme armonizzate costituiscono la presunzione di conformità). Da notare che, mentre le direttive comunitarie, dopo che sono state recepite dagli stati, assumono il valore di legge cogente, l'applicazione delle norme tecniche è volontaria, in quanto esse forniscono solo un esempio di regola d'arte. L'altra strada, se il produttore decide di non attenersi alle norme, è quella di dimostrare, se richiesto, che i propri prodotti rispondono in ogni caso ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla/dalle direttive applicabili al prodotto. La strada della presunzione di conformità è quindi una semplificazione.

 



I compiti per la direttiva macchine

Il 29 dicembre del 2009 entra in vigore in tutta Europa la nuova direttiva macchine (2006/42/Ce) in sostituzione della precedente 98/37/Ce. I cambiamenti della direttiva sono molteplici e non tutti evidenti. Di seguito si forniscono alcune chiavi di lettura per chiarire le nuove disposizioni in merito ai requisiti essenziali di sicurezza e di tutela della salute relativi alla progettazione e alla costruzione delle macchine.


Il settore delle macchine costituisce una parte importante del settore della meccanica ed è uno dei pilastri industriali dell’economia comunitaria.
 Il costo sociale dovuto all’alto numero di infortuni provocati direttamente dall’utilizzazione delle macchine può essere ridotto integrando la sicurezza nella progettazione e nella costruzione stesse delle macchine, nonché effettuando una corretta installazione e manutenzione.
La nuova direttiva, come la precedente, elenca con chiarezza tutti i compiti del fabbricante prima dell’immissione sul mercato/messa in servizio della macchina.


Ora tutte le macchine devono essere marcate CE, quindi anche i componenti di sicurezza, i dispositivi amovibili di trasmissione meccanica, le funi, le catene e le cinghie progettate e costruite a fi ni di sollevamento, come parte integrante di macchine per il sollevamento o di accessori di sollevamento.
 Al contrario, le quasi-macchine, a cui la direttiva fa riferimento esclusivamente per quanto riguarda l’immissione sul mercato e non per la messa in servizio, non devono essere marcate Ce in quanto, per definizione, esse “non sono in grado di garantire un’applicazione ben determinata”.

 

La nuova direttiva introduce alcune significative modifiche per quanto attiene alle procedure di valutazione di conformità delle macchine.

Lo Studio Tecnico Ronzani Mauro è in grado di fornire una attenta ed accurata analisi dei rischi, un documento indispensabile per risolvere le complicate questioni di sicurezza e dare l’evidenza al costruttore di aver adempiuto ad ogni obbligo di legge.

Non aver preoccupazioni per il futuro rende il lavoro presente molto più sereno.

 

 

 
 
   
 

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